FAC – Fondo Assistenza Corridori – Onlus

Cari amici,

nel ringraziarvi per le parole di stima e affetto che in molti ci avete rivolto e che, da sole, ci spronano a continuare sulla strada intrapresa, vi scrivo per invitarvi a sostenerci destinando il 5×1000 dell’Irpef al Fondo Assistenza Corridori, il “vostro Fondo”.

Per chi di voi non ne fosse al corrente, il Fondo Assistenza Corridori – dal 2014 trasformato in FAC-Onlus per adeguarsi alle norme vigenti e continuare ad essere pienamente autonomo ed indipendente – nasce con lo scopo di “formare e gestire un fondo con cui intervenire a favore dei conduttori ed ufficiali di gara e delle loro famiglie in caso di incidenti, disgrazie e particolari necessità conseguenti all’attività sportiva che essi svolgono, partecipando a manifestazioni regolarmente iscritte a Calendario Nazionale e Internazionale e alle relative prove ufficiali”.

A tutt’oggi, il Fondo Assistenza Corridori ha erogato contributi per circa 1.000.000 di euro, di cui oltre 750.000  a favore di piloti. Nel corso di tutti questi anni sono stati inoltre stanziati quasi 250.000 euro per l’acquisto di attrezzature mediche e per interventi a favore della prevenzione degli infortuni.

Parlando del FAC-Onlus, di cui mi onoro di essere il Presidente, non posso non ricordare Franco Spotorno, il suo fondatore, e le sue parole: “Con le nostre iniziative, abbiamo voluto portare un contributo alla causa del nostro Sport ma, soprattutto, abbiamo voluto fare opera utile e gradita ai nostri corridori […]. Questa è la nostra ambizione: se ci siamo almeno in parte riusciti, ci sentiamo pienamente paghi per il nostro lavoro di tanti anni”.

Io non so se siamo riusciti a fare tutto quello che avremmo voluto fare ma – ne sono certo –  il lavoro del FAC-Onlus, caratterizzato da interventi tempestivi e senza implicazioni burocratiche, ha alleviato le sofferenze di molti, regalato qualche sorriso in un momento difficile e contribuito alla sicurezza di uno sport che è anche la nostra passione.

Per i fatti, i numeri e le ragioni sopra molto sommariamente esposti, mi permetto di invitarvi a destinare il 5×1000 al FAC-Onlus.

La vostra firma a sostegno del FAC-Onlus, un piccolo gesto che non comporta assolutamente per voi alcun esborso, aiuterà a mantenere la nostra attività efficace e sarà un prezioso e concreto contributo a coltivare, insieme, una grande passione.

Grazie.

Il Presidente FAC-Onlus
(Erasmo SALITI)

FAC-Onlus: cos’è e cosa fa

Cambia il nome, muta la forma ma la sostanza e, soprattutto, gli scopi restano quelli di sempre.

Scopo del FAC-Onlus, come recita l’articolo quattro dello Statuto, è “formare e gestire un fondo con cui intervenire a favore dei conduttori ed ufficiali di gara licenziati CSAI (secondo la norma 3 RNS) e delle loro famiglie in caso di incidenti, disgrazie e particolari necessità conseguenti all’attività sportiva regolare che essi svolgono, partecipando a manifestazioni regolarmente iscritte a Calendario Nazionale e Internazionale e alle relative prove ufficiali”.

Come si comprenderà un’attività molto delicata, per il più delle volte svolta senza palcoscenico ma con sensibilità ed attenzione alla valutazione dei danni occorsi ai piloti e ai giudici di gara.

E giusto quindi, in un’ottica anche di prevenzione, che i licenziati sappiano come funziona il FAC-Onlus per evitare dubbi e mancanza di riferimenti operativi in momenti già di per sè complessi.

Il FAC-Onlus eroga i contributi in base al giudizio del Consiglio di Gestione tenendo soprattutto presente casi di particolare necessità, gravita degli incidenti, condizioni familiari degli infortunati, esistenza o meno di una assicurazione. In via del tutto eccezionale potranno essere presi in considerazione casi di grave necessità riguardanti gli aventi diritto, anche se l’infortunio non è conseguente all’attività sportiva automobilistica. Verrà tenuto in particolare evidenza e considerazione il rimborso di quelle eventuali maggiori spese necessarie ad operazioni di soccorso immediato, svolte sul luogo dell’incidente con mezzi adeguati e medici specialistici.
Il Consiglio di Gestione decide con deliberazione motivata e previo esame di idonea documentazione. Al fine di disciplinare le richieste al FAC-Onlus ed evitare inutili perdite di tempo si precisa che l’avente diritto deve:

– denunciare immediatamente il sinistro al FAC-Onlus precisando se sono state nel contempo fatte le denunce alla competente compagnia assicuratrice ed alla Sportass nonché alla CSAI, a termine della N.S. 6 (controllo medico dei conduttori);

– inviare certificati medici che attestino:

a) i giorni di durata di invalidità temporanea assoluta;
b) la data della raggiunta guarigione chirurgica;
c) i postumi di invalidità permanente;
d) i giustificativi (anche in fotocopia) delle spese sostenute per ricoveri ospedalieri, assistenza medica, esami radiografici, ecc.

È dovere dell’avente diritto tenere informato il FAC-Onlus sugli eventuali rimborsi ottenuti allo stesso titolo dalla Sportass. Il FAC-Onlus esamina solamente i danni personali riportati dagli aventi diritto e le conseguenti spese mediche, ricoveri in case di cura, ospedali, interventi di plastica, cure di rieducazioni, ecc. Non possono, per statuto, essere presi in considerazione i danni relativi alle vetture.